Gallinae in Fabula Onlus

Piattaforma di volontariato (ONLUS) e ricerca sulla diversità a partire dall'animalità e la biodiversità

Il lupo e la coscienza

Eurasian_wolf

Di Francesca Trenta e Matteo Ferretti

 

Disse il Grillo Parlante con tono lento e solenne: “E’ gioco forza ammettere che la storia culturale, quella delle rappresentazioni, dei simboli e dell’immaginario, va nella stessa direzione dei documenti d’archivio: ovunque, nel corso dei secoli, il lupo pare aver seminato solo terrore, distruzione e desolazione. A chi credere dunque? Al sapere dei naturalisti odierni o alle innumerevoli testimonianze del passato?”
Mentre queste parole risuonavano ancora nella platea piena, le porte del tribunale si aprirono all’improvviso lasciando gli uditori senza fiato alla vista di quell’animale: il Lupo era giunto per presiedere alla sua causa sebbene la sua presenza non fosse richiesta.
Il Lupo, fattosi avanti, disse: “Ebbene, siete contenti di rivedermi? Non si direbbe vista l’accoglienza che mi avete riservato. Eppure questa giornata sembrerebbe completamente dedicata a me.”
“La tua presenza qui non è benvoluta Lupo. Sai bene quanti danni hai causato agli animali e alle persone che abitano intorno al bosco. Abbiamo deciso di prenderete dei provvedimenti.”
Il mormorio creato negli spettatori, a seguito delle parole del Grillo, venne subito messo a tacere dal Lupo con il suo sguardo magnetico: “Non siete stati di certo i primi a lamentarvi di queste mie attitudini. Eppure ricordo il tempo in cui gli uomini del Nord Europa e i Nativi Americani mi veneravano: vedevano in me la perfezione, lo stato supremo di forza e coraggio. Guardate ora invece, basta la mia sola presenza per creare paura e scompiglio negli animi e nelle attività degli uomini che ormai non riescono a vedere al di là del proprio naso!”
“Non esagerare!” Disse il Grillo “Non hai mai combinato un granché. Guarda come sei rappresentato! Da Est a Ovest, da Nord a Sud sei sempre immortalato in scene di guerra, scontri e violenza. Solo una tua lontana antenata ha avuto un briciolo di compassione ed ha salvato quei due neonati. Non credo che questo basti a farci credere che il tuo animo sia buono.”
“Volete che io compia azioni contro la mia natura? Che io mangi erba ed accudisca infanti?”
“No, Lupo, ma…”
“…Ma guarda come i più svariati epiteti mi sono stati affibbiati, caro Grillo. Durante il Cristianesimo il mio nome, lupo-rapace, era usato per descrivere i falsi profeti e i miscredenti: persone da combattere e mettere a tacere, come avete fatto con me fin dal passato. E gli stolti, invece di capire queste metafore religiose, hanno associato il male e il demonio a me, come se fossi una creatura demoniaca. E nemmeno l’intelletto, fiorito negli uomini del Medioevo, pare aver avuto effetti benefici sulla mia figura: i Papi hanno continuato con le loro metamorfosi letterarie continuando ad aizzare le genti contro di me, e gli uomini, presi dalla loro smania di potere e denaro, hanno tagliato i boschi in quantità inimmaginabili riducendo i posti in cui amavo correre e trascorrere la mia vita.”
“Ma avresti dovuto cercare di cambiare queste impressioni su di te. Perché non avete seguito i consigli di San Francesco? In quel periodo anche l’iconografia cristiana aveva cambiato idea su di voi vedendovi come qualcuno che non aveva ancora ricevuto il battesimo. E voi lupi, per tutta risposta, come vi siete comportati?! Aumentando il numero di pecore uccise e attaccando anche le persone.”
“ Cosa avreste fatto voi? Quando la vostra casa si riduceva giorno dopo giorno e il cibo più abbondante e facile da reperire erano pecore e uomini? Non siamo stati noi a marciare dentro le città fortificate né siamo stati noi ad andare a cercare le pecore. E San Francesco è stato l’unico a riconoscere quella che è la nostra natura, a capirci e a compiangerci, ecco perché lui ha avuto il nostro rispetto. Niente di speciale. Ci siamo sentiti minacciati e indifesi, l’unica cosa che potevamo fare era quella di cercare di difenderci.”
Tra gli spettatori dell’udienza qualcosa stava succedendo: pian piano, nelle loro menti, si stavano insinuando domande e dubbi sulla figura sanguinaria dei lupi che, durante questi racconti, sembrava essere tutto tranne che un animale dall’animo malvagio.
Continuò il Lupo: “Ci siamo difesi e abbiamo cercato di sopravvivere finché le leggi contro di noi, promulgate per primo da quello scellerato di Carlo Magno a cui sembrerebbe che rubassimo le prede di caccia nelle sue tenute, non si sono moltiplicate e orde di uomini hanno iniziato a trucidarci con qualsiasi mezzo. Per quale ragione? E lo chiedo anche a te Grillo e a tutti voi presenti. Sono nate leggende e miti che hanno aizzato i forconi contro di noi e contro i poveri che venivano ritenuti lupi mannari o diavolerie simili.
Non solo gli adulti, con la loro testa ormai deviata dalla paura e dalle promesse di soldi in cambio di fiumi di sangue, ma anche i bimbi sono stati forgiati con la paura contro di noi. Le fiabe, racconti così innocenti in apparenza, hanno aumentato le nostre sciagure tramandando la paura del lupo fino ai giorni nostri.”
“Ma ora le cose sono cambiate, no?” Chiese curioso e apprensivo il Grillo.
“Per fortuna ora esistono persone, dall’animo nobile, che si impegnano e si prodigano affinché la mia specie sopravvivi continuando a svolgere il ruolo di regolatore delle foreste che per secoli e secoli tanti “umani” non sono stati capaci di vedere. E ci hanno fatto scoprire un’altra nostra capacità: durante tutte le epoche storiche, dai Greci fino al XIX secolo, si pensava che il nostro sguardo potesse avere poteri pietrificanti… beh, in un certo senso è così perché pare che la gente rimanga incantata e affascinate da noi e il nostro sguardo. Siamo passati dall’essere portatori di morte a portatori di emozioni!”
Con queste ultime parole anche gli scettici e coloro che non credevano ancora alle parole del Lupo decisero di far cadere ogni dubbio e di vedere quell’animale sotto una nuova luce.
Alla fine, guardando i presenti, il Grillo Parlante decise di scogliere la seduta con la consapevolezza che un nuovo equilibrio si sarebbe instaurato da quel momento in poi.

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Questa voce è stata pubblicata il dicembre 8, 2018 da in Uncategorized.

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