Gallinae in Fabula Onlus

Piattaforma di volontariato (ONLUS) e ricerca sulla diversità a partire dall'animalità e la biodiversità

L’arte è altrove: un commento di Valentina Sonzogni sulle “opere” con animali di Damien Hirst

di Valentina Sonzogni

In questi giorni si chiede la mia adesione e il mio parere sulla campagna degli animalisti hirstaretini per impedire l’arrivo in città di un’opera di Damien Hirst.
Il testo della petizione è qui:

http://www.change.org/it/petizioni/al-sindaco-di-arezzo-no-opere-di-damien-hirst-ad-arezzo

Poiché mi sono occupata di questo tema, insieme a Leonardo Caffo, nel libro Un’arte per l’altro. L’animale nella filosofia e nell’arte, mi preme esprimere la mia solidarietà – e quella di Gallinae in Fabula— nei confronti del gruppo di cittadini che rifiuta l’esposizione di un animale non umano usato in un’opera definita “d’arte”. L’arte non è questo. L’arte è altrove.
Pur non appoggiando, per istinto e formazione, tentativi di censura sull’attività di alcun artista (la nostra cultura è ancora troppo vicina temporalmente e purtroppo talvolta anche culturalmente all’ “arte degenerata” di nazista memoria), devo però ribadire che nessun essere vivente e senziente dovrà più essere sacrificato per alcuno scopo, sia l’alimentazione, il divertimento, la sperimentazione, l’abbigliamento etc. Da ora.
All’obiezione che Hirst acquisti gli animali già morti, si risponderà dicendo che qui non è in gioco solamente il corpo di quel singolo animale, ma l’immagine degli animali non umani tutti. La presa in carico da parte del mondo dell’arte e della cultura dell’esistenza di gruppi sociali che si battono per la fine degli abusi sugli animali non umani è un passo necessario. L’arte, soprattutto nel mondo in cui ci troviamo a vivere oggi, è e deve avere, soprattutto, responsabilità.
Se a Hirst è concesso dalla legge di poter proseguire la sua attività artistica che include, ma non si limita a, uccisione, sezionamento ed esposizione di cadaveri di animali non umani, allo stesso modo la legge ci consente di opporci, pacificamente a tale ennesimo doloroso momento di crudeltà.
Senza mai dimenticare i milioni di pecore, agnelli, maiali, oche, topi, vitelli, mucche, cani e gatti – e tutti gli altri individui non umani – in viaggio ogni giorno, anche ora, verso il loro tristissimo destino.

Valentina Sonzogni

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Un commento su “L’arte è altrove: un commento di Valentina Sonzogni sulle “opere” con animali di Damien Hirst

  1. magalie
    giugno 6, 2014

    purtroppo non è nemmeno vero, almeno in alcuni casi (e temo anche negli altri) che gli animali sono stati acquistati morti: http://www.corriere.it/cultura/12_ottobre_14/hirst-farfalle-morte_1afda892-1608-11e2-9913-5894dabaa4c4.shtml. Questo è solo un esempio. Inoltre credo che non sia una giustificazione il fatto che l’animale fosse già morto: è stato comunque ucciso e non è morto di morte naturale, per uno scopo, che ritengo, almeno io, più grave rispetto all’impiego in qualità di cibo o di vestiario, perché ancora più futile. Questa è una mia opinione soggettiva, dettata anche nel mio caso, da istinto e formazione

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 6, 2014 da in Arte, Articolo.

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