Gallinae in Fabula Onlus

Piattaforma di volontariato (ONLUS) e ricerca sulla diversità a partire dall'animalità e la biodiversità

l’etico è politico

di Alessandra Colla

La repentina svolta filoanimalista dell’ex premier Berlusconi, se ha sorpreso la massa ha sorpreso glidudu
osservatori più attenti assai meno di quanto si aspettassero gli ideatori della geniale trovata.
Da che mondo è mondo, infatti, la folgorazione/conversione sulla via di Damasco o in qualsivoglia altra contrada costituisce un aggregatore di consenso straordinariamente efficace, come ben sa chiunque mastichi un po’ di sociologia.
Così, passato l’iniziale sconcerto per l’ennesimo camuffamento di quest’uomo le cui plastiche facoltà adattive farebbero invidia a uno scarafaggio, non resta che stare a vedere, di nascosto ma anche no, l’effetto che fa.
Personalmente, trovo che la cosa sia di grande importanza e serietà: perché sancisce, di fatto se non proprio ufficialmente, il raggiunto status della galassia animalista italiana come soggetto politico — ovvero potenziale interlocutore in caso di elezioni.
E la cosa, ripeto, è tanto più importante perché Berlusconi ha sempre beneficiato del tradizionale appoggio di cacciatori e produttori di armi — tanto per fare un esempio, la famigerata legge Berlusconi – La Loggia n. 221/2002 (che attribuiva alle regioni l’arbitrio di autorizzare le cacce tradizionali anche se vietate in tutta Europa, permettendo così l’uccisione legale di specie protette) e la solida carriera di Maria Stella Gelmini furono lette, all’epoca e verosimilmente, come il ringraziamento di Berlusconi al fedele grand’elettorato bresciano.
L’improvvisa apertura alle istanze animaliste è dunque un messaggio forte: da accozzaglia di disadattati patosensibili, il fronte animalista diviene improvvisamente un interessante serbatoio di voti.
Ma, soprattutto, questa legittimazione è una cosa della massima importanza perché alza il livello dello scontro: intendo dire che, a partire da questo momento, le forze antiberlusconiane dovranno tener conto anch’esse dell’esistenza di una massa elettorale riconosciuta, non esigua e capace di spostare voti in misura significativa.
Per farla breve, gli animalisti italiani si avviano a disporre, per la prima volta, di un autentico potere contrattuale.
Sapranno giocare questa carta? Sapranno calarla nel modo giusto, pensando a “loro” e non soltanto a se stessi?
Bella domanda — bella sfida.

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One comment on “l’etico è politico

  1. Giovanni
    April 6, 2014

    Ormai, gli anialisti sono diventati visibili. ne è la prova -sia pure deteriore- anche questa serie di dichiarazioni di giovanardi:
    http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/giovanardi-gay-con-figli-roba-da-matti-1832769/

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This entry was posted on April 4, 2014 by in Articolo.

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